Creata nel 1974, la Saponeria artigianale Martin de Candre ha scelto di porre in risalto una delle sue specialità, sempre più richiesta e ricercata: il sapone da barba.

Si tratta proprio di un sapone, ossia di una pasta realizzata interamente in loco, ottenuta da un processo di saponificazione tra oli 100% vegetali (oliva, copra) e potassa (alcali).

La particolarità di questo sapone da barba è che sviluppa una mousse abbondante, che ben aderisce alla pelle del viso ottenendo così una crema dolce e vellutata.

FABBRICAZIONE DEL SAPONE DA BARBA

Ciò che dona una qualità rara al sapone da barba MdC è che si tratta di una fabbricazione interamente artigianale, all’antica, che ha per obiettivo di preservare un processo di fabbricazione d’origine marsigliese, noto come « impasto a caldo ».

Questo procedimento semplice in sé per sé ha richiesto anni di sforzi e di messa a punto per giungere, mediante piccole quantità, a preservare tutta la qualità finale di ciò che nel passato era chiamata ‘crema da barba’.

Si tratta quindi di un sapone, di una saponificazione, dove il mix tra gli oli vegetali e la potassa trasforma la materia grassa in sapone. Questo sapone, molto cremoso al momento della fabbricazione resterà morbido, e darà nel momento dell’utilizzo una mousse molto particolare, sottile, aderente al viso e che resta umida per molto tempo.

Queste sono le qualità richieste, indispensabili, per compiere una buona rasatura.

La fabbricazione del sapone da barba ha per principio di realizzare una saponificazione a partire da un miscuglio molto preciso di oli vegetali e di potassa, che prima di tutto sono stati disciolti nell’acqua.

Gli oli sono preriscaldati a circa 50°C, e giacché la potassa è aggiunta, la temperatura s’innalza, e la violenza della reazione manterrà la temperatura a circa 90°C durante tutto il tempo di lavorazione.

I vapori sono bollenti e brucianti, la pasta in formazione passa da un aspetto di ‘‘salsa liquida’’ a quella di una ‘‘salsa densa’’, prima di divenire una sorta di ‘‘purè’’ molto appiccicoso e dopo compatto. Infine l’aspetto cambia completamente e diviene ‘‘increspato’’, molto cremoso.

È il momento di testarlo tra le dita, dopo con la lingua per vedere se il sapone ‘’punge’’ o è ‘‘dolce’’.

Se ‘’punge’’, bisognerà lasciarlo cuocere ancora un poco affinché tutta la potassa sia neutralizzata.

Una volta che il sapone è terminato, si può lasciare senza profumo oppure profumare.

Gli oli essenziali naturali non sono né decolorati né colorati; essi sono fissati dal miscuglio molto complesso di oli essenziali e di cere o resine naturali.

Essi danno un apporto supplementare di dolcezza al sapone e sono conosciuti per le loro qualità antisettiche.

La pasta è terminata e bisogna armarsi di pazienza e di cucchiai per il riempimento dei barattoli, che si fa a mano, uno per uno!  Il sapone aderisce e i barattoli traboccano.

Inizia così una nuova fase, ossia quella dell’essicazione.

Bisognerà contare almeno dai 4 ai 5 mesi di essicazione affinché il sapone si sbarazzi della sua troppa umidità. L’essicazione avviene in delle scaffalature sparsi nell’atelier. Il volume di sapone si riduce enormemente dentro i barattoli (di cui la “cupola” iniziale che sormonta il barattolo  e che è necessaria).

Arriva quindi il momento di pressare per eliminare l’aria che resta bloccata nella pasta di sapone, e affinché i barattoli possano contenere il loro peso rispettivo.

Per finire, ci sono molteplici piccoli gesti che vanno dal pulire dapprima i barattoli, prima di poter apporre le etichette e di confezionarli, senza dimenticare di inserire le nota ‘‘modo d’impiego del sapone da barba MdC’’, da leggere prima dell’uso!

MODO D’IMPIEGO

Bagnare il viso con l’acqua ben calda
Bagnare il pennello nell’acqua calda, scuoterlo per asciugarlo un poco (non c’è bisogno che sia pieno d’acqua);
Passare il pennello sul sapone con qualche movimento circolare (non insistere a lungo) per prelevare giusto un poco di sapone sulle punte dei peli del pennello. Lo sgocciolamento preliminare del pennello permette di lavorare con un sapone che resta asciutto dopo l’utilizzo (nessuno spreco di sapone).

Sia direttamente sul viso spargendo la mousse fine e cremosa all’inizio, e che a mano a mano ripetendo il gesto s’ispessisce divenendo molto voluminosa e vellutata. Questa mousse aderirà bene al viso velocemente e il “massaggio” con il pennello preparerà la pelle per la rasatura.
Sia facendo montare il sapone da barba dentro una ciotola che è stata prima immersa nell’acqua calda e che sarà stata fatta sgocciolare (non asciugata). Con dei gesti rapidi della mano, far girare il pennello dentro la ciotola: la schiuma monta e diventa cremosa, abbondante e fine. Non resta altro che passarla sul viso con il pennello e rasarsi! Potrete costatare che non si secca mai e mantiene la pelle umida.

Il cuscino di schiuma ottenuto permette una rasatura a mano libera con una piacevole sensazione di dolcezza e di massimo confort.
Con la schiuma ottenuta si può prevedere una seconda ed anche una terza passata!

Dopo l’impiego, asciugare l’eccesso di schiuma nella vostra confezione con un asciugamano.
Per conservare più a lungo il vostro sapone da barba:

Non lo richiudete, più sta in contatto con l’aria e più si seccherà.
Se la vostra pasta è troppo molle dopo l’uso, capovolgete la confezione affinché sgoccioli.

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